Ci alleneremo con i nostri bastoncini nella Riserva Naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco, un’area protetta di circa 1.000 ettari tra la Valle del Tevere e i Monti Cornicolani, all’interno della Sabina Romana.
Il percorso: l’Anello Grande di Gattaceca
Percorreremo l’Anello Grande di Gattaceca, partendo dall’ingresso di via di Gattaceca: un itinerario che ci permetterà di esplorare esternamente tutte le principali attrazioni archeologiche e naturali della riserva, tra cui le cisterne romane ipogee, testimonianza dell’antico sistema di approvvigionamento idrico della campagna romana, e la dolina della Buca di San Francesco che, con una circonferenza di circa 450 metri, è un’imponente voragine naturale con pareti interamente ricoperte da una fitta vegetazione.
Lungo il percorso potremo ammirare anche la Grande Quercia, un maestoso e secolare esemplare che svetta nel cuore della riserva, uno dei simboli naturali più importanti della biodiversità floristica di quest’area.
Uno scrigno di biodiversità a pochi chilometri da Roma
La Riserva di Gattaceca si estende tra i comuni di Monterotondo, Mentana e Sant’Angelo Romano, con un paesaggio collinare caratterizzato da boschi di cerri, lecci e aceri, ma soprattutto da uno straordinario carsismo ipogeo ed epigeo, che si manifesta con grotte, cisterne romane e profonde doline. Tra queste il Pozzo del Merro, tra le più profonde al mondo, con una voragine di 392 metri e la presenza di un lago a circa 70 metri dalla superficie.
Non mancano le testimonianze storiche e archeologiche, che vanno dalla preistoria al medioevo. Il paesaggio collinare e la presenza di corsi d’acqua legati al Tevere hanno reso quest’area un luogo adatto all’insediamento umano fin dall’antichità, come dimostrano le cisterne e gli elementi riconducibili a resti edilizi che incontreremo lungo il cammino.
Cosa portare
Si consiglia un abbigliamento autunnale e un k-way nello zaino. È importante portare acqua secondo le proprie esigenze, perché lungo il percorso non ci sono fontane, oltre al pranzo al sacco e a frutta o snack di conforto.
Come arrivare
Venendo da Roma, la Riserva si raggiunge percorrendo la strada statale Salaria oppure la strada provinciale Nomentana. Si suggerisce di inserire nel navigatore come destinazione “Area Attrezzata Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco”.
Allacciate le scarpe, riempite le borracce ma soprattutto puntate i bastoncini e preparatevi a scoprire il lato più selvaggio e segreto della Sabina Romana.
Buon cammino… e pronti a giocare a moscacieca… ops, gattaceca!
